mercoledì 30 giugno 2010

Punto Calcolato: la situazione dell'oro tramite Spdr Gold Shares/1

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Ieri il fondo Spdr Gold Shares ha comunicato che la consistenza in oro del suo patrimonio corrisponde a 1320,44 tonnellate di oro ovvero 42.453.322,14 once con un incremento di circa 138mln di once (+0.33%) rispetto a Venerdì scorso.
La tabella in cima al post ricorda in termini relativi cosa siano 42.453mln di once rispetto allae riserve degli stati.


Ecco un grafico che mostra un confronto fra prezzo dell'oro (normalizzato) e il  Net asset value del Spdr Gold Shares.
La divergenza fra le due linee segnala il fatto che il prezzo dell'oro (ovviamnete) non ha seguito il ritmo di accumulo di oro del fondo. E' interessate notare che dal 15 giugno questo ETF ha accumulato 14 tonnellate di oro ovvero circa il 50% della produzione mondiale di oro fisico (in quindici giorni).


http://www.wikio.it
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3 commenti:

Anonimo,  30 giugno 2010 09:48  

una domanda: nella tabella, come sono ordinati i paesi, in particolare, perchè siamo sotto la Francia?
Roberto67

Anonimo,  30 giugno 2010 10:21  

tempo fa il Geab aveva insinuato dubbi sulla effettiva corrispondenza del quantitativo di oro fisico retrostante agli ETC...

comunque, in relazione al calo dei rendimenti dei T-bond, vorrei sottolineare che non è affatto vero, come tu hai scritto, che "il mercato stà prezzando uno scenario di Deflazione"...
se così fosse, il differenziale tra T-bond e TIP (i titoli di stato inflation-linked), si restringerebbe progressivamente ( come nell'autunno del 2008, dove si era addirittura rovesciato: un rarissimo free lunch,in finanza...), quando invece in questi giorni è stabile, grossolanamente attorno al 2%, cioè lo stesso valore del 2004-2005, quando nessuno si sognava di intravvedere deflazione....

è a mio parere solo un fly to safety...



Gabriel

FunnyKing 30 giugno 2010 10:53  

@Roberto67: Non so perchè sia ordinato cosi:)

@Gabriel ...ovviamente non ho elementi per affermare con certezza che il dato pubblicato da spdr gold shares sia corretto. Se non lo fosse sarebbe un motivo in più per comprare oro.

Per ciò che riguarda il differenziale fra TIP e T-Bond i confesso che a mio parere il fatto che indichi qualche cosa sia materia accademica.

Tale differenziale è crollato durante la fase acuta della crisi e poi è sempre rimasto costante negli ultimi 10 anni. Il problema per me è che il mercato dei Tip è semplicemente troppo sottile per essere efficente quanto quello dei T-Bond.
Scommeto i miei 2 cent che se si andasse in deflazione il differenziale fra Tip e T-Bond crollerebbe "dopo" e non prima della deflazione stessa.

Guarda il grafico in questo sito:
http://www.bestcashcow.com/the_economy/article/sam_cass/tips-treasury-bond-spread-returns-to-normal-levels-no-indication-of-inflation-or-deflation
A me è sembrato solo panico di mercato quello che è successo a marzo 2009, non un ragionamento su inflazione o deflazione.

Insomma io non do alcun valore allo yeld-spread fra T-bond e Tips come indicatore anticipatore di una possibile deflazione.
Ritengo più affidabile il semplice Yeld dei titoli "safe heaven" (non è detto che i T-bond ne siano inclusi per sempre), certo l'alternativa è un crash dei mercati azionari... o peggio.

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