giovedì 22 luglio 2010

La nuova grande bolla speculativa.

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C'è una nuova gigantesca bolla speculativa in atto e siamo già nella fase di esuberanza irrazionale! Come per tutte le bolle speculative non è dato sapere quanto possa durare ma è assolutamente certo che prima o poi debba esplodere.

Rischio Calcolato parla del mercato dei Titoli di Stato "safe heaven" ovvero i Bund e i T-Bond. Ieri il rendimento del T-Bond a 10 anni ha raggiunto il 2.86% (minimo assoluto 2.46% a marzo 2009 nel pieno del panico da crisi finanziaria) il Bund continua a rimanere intorno ad un rendimento del 2.60% ovvero i minimi storici assoluti (per ora).

La prima domanda è chi compra questi titoli, chi accetta un rendimento cosi basso per un rischio sistemico che "appare" così alto?

Risposta facile facile : Le banche e  le assicurazioni

La seconda domanda è perché?


Risposta : Perché quello che a prima vista sembra un rischio sistemico alto in realtà è quasi nullo per banche e assicurazioni.
Spiegazione : Le banche centrali concedono credito (ovvero stampano o creano moneta) a tasso quasi zero (circa l'1%)  a banche e assicurazioni e accettano in cambio titoli si stato in garanzia con una leva pari a 20. Ovvero per ogni milione di euro che le banche depositano in garanzia in titoli di stato presso la Bce ricevono 20 milioni di euro.
Banche e assicurazioni che non si fidano più dell'economia reale anziché impiegare il danaro in fidi, mutui, credito al consumo etc. comprano altri Titoli di Stato con un rendimento superiore all' 1% annuo e lucrano la differenza con leva 20.

Facciamo la Matematica: Banca X ha 1 milione di euro, compra 1 milione di Bund al 2.60% e ottiene 26.000 annui di interesse.
Poi deposita un milione di euro presso la BCE ottiene 20 milioni di euro all'1% e li reinveste in Bund al 2.60% e lucra una differenza di 1.60% annui  su 20 milioni di euro ovvero 320.000€.
Alla fine della favola avrà ottenuto un rendimento del 34,6% sul milione di euro iniziale.

Tutto il gioco è retto dalla BCE (o dalla Fed) che decide quanto denaro concedere all'1% e con che leva alle banche.

Rischio Calcolato: il rischio di questa tremenda bolla sta ancora una volta nei bilanci delle banche che sono iperesposte ai debiti sovrani, ecco perché Rischio Calcolato dubita che gli stress test prenderanno mai in considerzione un reale rischio di deprezzamento "reale" dei titoli di stato.
Per deprezzo "reale" si deve intendere default perché come noto le nuove regole contabili per le banche prevedono il codidetto mark to fantasy (e non più il mark to market) ovvero anche quando i prezzi dei titoli di stato dovessero solo calare ma non si fosse in presenza di un default ufficiale (ma solo ufficioso come la Grecia) alle banche è permesso di contabilizzare i suddetti titoli al prezzo di carico supponendo che il calo di mercato sia solo uno scherzo temporaneo destinato a riassorbirsi, e comunque nell'ipotesi che a scadenza "qualcuno" pagherà.
State certi che nessuna banca sta attualmente utilizzando il criterio del mark to market sui titoli di stato Greci che ad oggi (quelli a 10y) veleggiano intorno ai 65/100.

Quanto durerà: è la domanda delle 100 pistole (cariche puntate alla testa dei mercati finanziari), in Giappone per la cronaca sta durando da una ventina di anni. I tassi Bund e T-Bond potrebbero arrivare a rendimenti molto vicini al tasso di rifinanziamento ufficiale (1%).

Il prossimo contagio: si parla spesso di contagio nell'aumento del rischio associato ai titoli di stato periferici, Rischio Calcolato avverte che in realtà è in atto un contagio che va esattamente nella direzione opposta, ovvero più i rendimenti "safe heaven" diventeranno piccoli più ci sarà la corsa all'acquisto di titoli di stato periferici (compresi i nostri), non è da escludere un corsa verso i BTP i BONOS e compagnia.

Cosa potrebbe fare esplodere il meccanismo Un Default ufficiale.

Buon Trading a Tutti


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