giovedì 1 luglio 2010

Petrolio: Al ribasso se la tempesta non si sbriga ad arrivare!

Condividi

Questo grafico mostra il triplo massimo fatto dall'ETF che replica il prezzo del Petrolio WTI nell'ultimo anno. La situazione tecnica sembra impostata verso un forte ribasso. A livello fondamentale ha destato scalpore (ma in Italia i picchisti/millenaristi in servizio effettivo permanente hanno minimizzato) il recente Report dell'IEA che ha spostato le lancette del picco di produzione dal 2012 al 2015.

Tutte le supposizioni riguardo gli aumenti del costo di trivellazione legati al disastro nel Golfo del Messico per ora non hanno avuto nessun reale impatto sul trend di discesa del Crude Oil.

Rischio Calcolato pensa che gli unici veri driver che potrebbero fare risalire il prezzo del petrolio sono:
- Una tempesta ben centrata nel Golfo del Messico che faccia chiudere gli impianti produttivi
-Una situazione di conflitto nel Golfo Persico con L'Iran (tutt'altro che impossibile anzi...)

La visione del mercato del Petrolio di Rischio Calcolato è negativa.


http://www.wikio.it
Share |

4 commenti:

Anonimo,  1 luglio 2010 14:26  

Andiamoci piano con i picchisti millenaristi.
La IEA fino a qualche mese fa neanche ammettava l'esistenza del picco...
E se andiamo a vedere quanto IEA, EIA and company hanno cannato nel passato...
azimut72...un picchista

FunnyKing 1 luglio 2010 14:41  

azimut72 grazie del commento perchè mi dai modo di introdurre un concetto (oggetto di un post futuro). La verità è che le teorie picchiste si basano su un costrutto matematico corretto ma su dati inconsistenti. Mi spiego, se esiste un segreto che è insieme militare, di stato e industriale è quello relativo alle riserve di petrolio.

E poi l'interesse di chi possiede o sfrutta le riserve è esattamente quello di far traperale che stanno finendo non che ne abbiamo ancora per 10/20 tienilo sempre a mente.

Il picco per Aspo e Tod doveva esserci nel 2009 poi nel 2010 poi nel 2012 e ora siamo al 2015.

Il Picco ci sarà è un inevitabile fatto fisico, ma a Scaroni ogni tanto scappa detto che sarà nel 2030 tra gli spernacchiamenti dei vari picchisti/millenaristi.

E se avesse ragione?

Anonimo,  1 luglio 2010 14:56  

Ciò che affermi non è esattamente corretto.
ASPO in realtà si è già esposta. Per ASPO il picco è già avvenuto, 2005 o inizio 2006 a seconda delle correnti interne.
Ad oggi questa scommessa deve ancora essere smentita (sono passati 5 anni). Dai dati disponibili siamo già nel cosiddetto plateau.
Di fatto, non è da escludere la teoria di qualcuno che la "causa prima" di questa crisi non sia altro che la impossibilità di avere una prospettiva di incremento "ad infinitum" della produzione di petrolio che si riflette in un stretta creditizia. Ma qua andiamo più nella filosofia....
Rimanendo ai fatti, concordo con te che molti dati non sono "disclosed" (soprattutto per l'Arabia Saudita").
Tuttavia abbiamo già degli esempi perclari su come vengono cannate certe previsioni ottimistiche (uno dei problemi dei nostri tempi è che non c'è mai tempo per rivedere le previsioni fatte contro i risultati realmente ottenuti...).
Ti giro un post meraviglioso del Prof. Hamilton sulla Exxon http://www.econbrowser.com/archives/2006/03/exxonmobil_and.html
Aggiungo che, essendo del settore, i marketing strategici delle grandi aziende dell'Oil&Gas contemplano già il picco nei loro modelli (chi più ottimista chi meno). Mi fermo qui perchè l'argomento è infinito.
ciao
azimut72

FunnyKing 1 luglio 2010 15:09  

Grazie, delle informazioni Azimut, senti mi daresti la tua mail perfavore vorrei contattarti privatamente (scrivi a rischiocalcolato@gmail.com )

Basta poco per sostenere Rischio Calcolato, sottoscrivi il feed oppure investi 2 minuti del tuo tempo cliccando su questo link... Grazie!

  © Blogger templates The Professional Template by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP