mercoledì 21 luglio 2010

Risanamento: Too Big to Fail?

Condividi

Risanamento S.p.A., appena scampata al fallimento e reduce da un accordo di ristrutturazione con le banche che prevede fra l'altro un aumento di capitale ha una PFN a bilancio di 2,64mld di euro. L'asset principale di Risanamento S.p.A. è appunto la riqualificazione e vendita dell'area ex-industriale di Milano Santa Giulia, se al sequestro dell'area seguirà l'accertamento da parte della procura di reati ambientali (per ora solo presunti) tali da rendere inidonea l'area all'uso abitivo Risanamento sarebbe condannata al fallimento.

Le banche più esposte sono Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare, Bpm, Mps e Banca Italease.

L'accordo di ristruttaurazione prevede una ricapitalizzazione in contanti per 130 milioni di euro. La ricapitalizzazione potrà arrivare a un massimo di 150 milioni con il versamento di ulteriori 20 milioni di euro in contati oppure con la conversione dei crediti non ipotecari vantati dalle banche nei confronti di Risanamento. Il prezzo delle azioni dell’aumento di capitale non sarà superiore agli 0,45 euro.

All’aumento di capitale si affiancherà l’emissione di un prestito obbligazionario da 350 milioni di euro, che potrà essere convertito in azioni Risanamento. In questo caso la sottoscrizione del bond avverrà tramite la compensazione dei crediti non ipotecari vantati dalle banche finanziatrici nei confronti di Risanamento.
Trovata una soluzione anche per il bond da 220 milioni di euro in scadenza nel mese di maggio del 2014. Per far fronte alle scadenze del prestito obbligazionario, le banche creditrici hanno messo a disposizione un finanziamento per un ammontare complessivo di 272 milioni di euro.

Inoltre, quando sarà passato in giudicato il decreto sull’accordo, le banche finanziatrici metteranno a disposizione della società immobiliare un importo di 94,9 milioni di euro. Queste risorse serviranno a finanziare l’attività ordinaria di Risanamento, in attesa della conclusione dell’aumento di capitale.

Risanamento ha ricordato che gli impegni delle banche sono soggetti al pronunciamento della Consob sulla richiesta formulata dalle banche per ottenere l’esenzione dagli obblighi del lancio di un'eventuale opa. Gli accordi, infatti, prevedono che al termine dell’operazione la quota delle banche nel capitale di Risanamento supererà il 30%, che farebbe scattare l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica di acquisto sulle restanti azioni.


Rischio Calcolato avverte che il piano di ristrutturazione che ha convinto il tribunale di Milano a non procedere con la dichiarazione di Fallimento non ha possibilità di andare in porto senza l'asset fondamentale di Santa Giulia.


Risanamento fu salvata perché considerata too big to fail (ballano 2,7mld di €), le banche hanno fatto di tutto per evitarne il fallimento e ora?


http://www.wikio.it
Share |

0 commenti:

Basta poco per sostenere Rischio Calcolato, sottoscrivi il feed oppure investi 2 minuti del tuo tempo cliccando su questo link... Grazie!

  © Blogger templates The Professional Template by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP