venerdì 30 luglio 2010

Speciale Grecia/0: Lo sciopero dei camionisti.

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(con questo post Rischio Calcolato intende coprire il caso Grecia. Il paese ellenico ha accettato di effettuare una manovra economica e sociale pesantissima per accedere ai finanziamenti dell'Fmi e eventualmente a quelli dell'Unione Europa, la partita Greca si sta giocando interamente sulla tenuta sociale del paese, se le tensioni interne dovessero esplodere con tutta probabilità assisteremo al ritorno della Dracma, e ad un sostanziale default. La Grecia oggi è un immenso esperimento sociale che può predire cosa potrebbe accadere in molti altri paesi se si tornasse in una fase di crisi finanziaria acuta. Buona Lettura)


Antefatto
In Grecia per esercitare la professione di camionista devi avere una licenza, le licenze sono a numero chiuso, hanno un costo alto e sono rivendibili dai camionisti alla fine della loro vita lavorativa. Esattamente come per i taxisti italiani le licenze da camionista Greco costituiscono una sorta di TFR e una protezione contro un eccessiva concorrenza.
Il FMI ha imposto alla Grecia, tra le altre misure, di aprire alla libera concorrenza quasi tutte le professioni tra cui quelle di avvocato, medico e appunto camionista.

Fatti

20 luglio 2010: Il governo socialista Papandreau decide di cominciare a liberalizzare il settore dell'autotrasporto abbassando il prezzo delle nuove licenze (oggi per fare il camionista in Grecia devi pagare, a rate, 300.000 euro) e aumentandole di numero, la misura è stata presa anche in vista dell'ispezione dell'FMI in calendario per il 26 luglio 2010.

26 luglio 2010: I camionisti entrano in un durissimo (e violento) sciopero proprio in occasione dell'ispezione.

28 luglio 2010: dopo soli 3 giorni, cibo medicinali e soprattutto carburante cominciano a scarseggiare mettendo a dura prova anche la stagione turistica. Il Governo greeco impone la legge marziale e ordina ai camionisti di tornare al lavoro entro 24 ore pena 5 anni di carcere.

29 luglio 2010: Disordini e tafferugli si sono registrati oggi ad Atene, dove migliaia di autotrasportatori protestano contro l'ordine del governo di revocare lo sciopero che da oltre tre giorni tiene il Paese a secco di benzina e di altri beni e che ha costretto molti turisti a cancellare le vacanze. L'apice della tensione si e' registrato davanti al ministero dei Trasporti, dove la polizia e' ricorsa a gas lacrimogeni per disperdere la folla di manifestanti che lanciava sassi e bottiglie contro i cancelli dell'edificio, cercando in qualche caso di scavalcare e fare irruzione nella struttura. I camionisti ignorano l'ordine del Governo.

OGGI: I camionisti continuano a scioperare, si stanno formando lunghe file ai pochi distributori che ancora hanno carburante, l'industria turistica è in ginocchio. Questa sera ci sarà un incontro fra Governo Greco e rappresentanti dei 33.000 camionisti in sciopero.

Commento di Rischio Calcolato
La Grecia ha una struttura economica chiusa e estremamente corporativa ( molto peggio che in Italia ) lo sciopero dei camionisti è pienamente legittimo ma difende un privilegio che oggettivamente mina la competitività della Grecia (le tariffe di autotrasporto greche sono le più alte di Europa). La decisione del governo Greco di aprire il mercato appare giusta.

Detto questo però il punto è quello di vedere se questo scipero non farà da detonatore ad un disagio crescente di una popolazione che si vede cancellati (non importa per colpa di chi) diritti dal giorno alla notte. In questo senso la cronaca Greca (insieme a quella Ungherese) costituisce il fatto più rilevante di questa calda estate 2010.


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3 commenti:

Anonimo,  30 luglio 2010 11:24  

Bravo, bel post! Molto interessante seguire la vicenda greca e quella ungherese..

DiBi

FunnyKing 30 luglio 2010 11:41  

Ciao DiBi, sono due faccie della stessa medaglia, due esperimenti diversi per rispondere alla crisi.
Ti confesso che dei due preferisco di gran lunga quello Ungherese.

Alex 30 luglio 2010 11:42  

Sarebbe utile inserire le fonti delle news riportate dalla Grecia ke sn di una gravità eccezionale e ke i principali media italiani nn trattano cm notizie degne di prima pagina, cosiccome qelle dall'Ungheria ;)

CMQ qst misure draconiane sn state già testate in Irlanda e nei paesi baltici creando tensioni e scontri ma poi qei popoli si sn rassegnati a subire x qanto ne sò ...

Alex
www.isoladieden.com

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