mercoledì 11 agosto 2010

Dal Quantitative Easing alla Quantitative Neutrality

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Prima di tutto il termine Quantitative Neutrality proviene da questo post (diamo a Cesare ciò che è di Cesare) ora vediamo di che si tratta:
il QE prevedeva che la Fed stampasse nuovi dollari per comprare asset (mutui cartolarizzati soprattutto)
il QN prevede che la Fed usi i dollari che provengono dalla maturazione delle cartolarizzazioni per essere a poco a poco reinvestiti in Treasury Bond a 10y a 30y

il QE aveva lo scopo di salvare il sistema bancario rendendo di nuovo liquido un mercato che non lo era più ovvero quello dei mutui e dei titoli di credito (e di debito) legati ai mutui.
il QN ha lo scopo di abbassare ancora i tassi di interesse reali per stimolare investimenti e consumi.

il QE aumentava l'M1 (in maniera rozza la quantità di dollari in circolazione)
il QN come minimo non l'aumenta, anzi in realtà potrebbe restringerla in quanto non è detto che tutti i mutui cartolarizzati vengano realmente onorati.

il QE ha avuto un ruolo fondamentale nella ripresa dei corsi azionari, specie per i titoli bancari e assicurativi.
il QN comprimendo ancora la curva dei tassi di interesse rischia seriamente di indebolire una delle voci di bilancio più importanti per banche e assicurazioni, l'utile da trading che in larga parte è dovuto al differenziale di tasso fra parte lunga e corta della curva degli interessi.

il QE è stata una mossa lucida dettata dalla consapevolezza di cosa esattamente stesse andando male e dove intervenire (mutui cartolarizzati)
il QN spara nel mucchio e denota una certa confusione nelle misure da prendere ammesso che ne esista ancora qualcuna.

Commento finale: il QN rappresenta comunque una politica di sostegno all'economia meno azzardata e pericolosa per il sistema valutario mondiale di quanto non sia stato il precedente QE, la FED oltre ad avere certificato ufficialmente (ed era ora) che le cose non vanno come sperato si scopre prudente (e forse impotente) nel iniettare nuovi dollari nel sistema. Il problema principale si è spostato dai bilanci delle banche al bilancio pubblico USA e un nuovo QE avrebbe forse sancito la fine del dollaro. Rischio Calcolato avverte che con l'arrivo del QN sostenere i corsi azionari non è più nella lista delle priorità per la FED, prima viene l'economia reale poi la borsa. Rischio Calcolato giudica positivamente la mossa della FED perché va nella direzione di un intervento sostenibile .
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5 commenti:

Anonimo,  11 agosto 2010 11:10  

ma non è che quei mutui fossero le riserve delle banche in questione? Io avevo capito che la crisi si basasse proprio sul fatto che chiunque facesse un mutuo, nel mondo, se lo vedesse incartato e venduto ad una banca USA. Questa, attribuendogli il rating della banca emittente, lo metteva a riserva e come se fosse liquidità e lo utilizzava, quindi, come base per emettere nuovi prestiti. Se i debitori del mondo ora non hanno più come creditore una banca d'affari ma il governo americano, che banalmente può permetterli di farli fallire senza temere di dover ridurre i prestiti, questo non credo sia neutrale sull'andamento di M1 che, al rientro, o all'insolvenza, dei debiti, si sarebbe dovuta ridurre per la diminuzione della leva. O sbaglio?
roberto67

FunnyKing 11 agosto 2010 11:14  

Esatto Roberto, infatti per come è concepito il QN la FED reinvestira il prinipal e gli interessi dei mutui cartolarizzati in T-bond 10y e 30y.
Se però parte di quei mutui cartolarizzati non verrà rimborsato il gioco sarà a somma negativa sull'M1.
Interessante vero.

Anonimo,  11 agosto 2010 12:01  

M1 non comprende i crediti effettuati a leva dalle banche? Anche se fosse M, nel suo complesso, li deve per forza contenere.

Anonimo,  11 agosto 2010 12:06  

manca una virgola dopo M, nel senso, forse esiste un sottoinsieme dello stock di moneta che comprende solo quella emessa dagli stat. Ma anche i presti delle banche sono soldi, e sono pure tanti. La misura di cui parli impedisce che questi diminuiscano

FunnyKing 11 agosto 2010 13:17  

http://www.tuttosullafinanza.com/moneta-aggregati-monetari-m1-m2-m3.htm

1. M1: circolante, conti correnti liberi bancari e postali, assegni circolari, vaglia cambiari e depositi in conto corrente presso il Tesoro.

2. M2: M1, certificati di deposito bancari, depositi bancari a risparmio e in conto corrente vincolati, libretti postali.

3. M2 estesa: M2, depositi presso filiali estere di banche italiane.

4. Attività liquide del settore non statale: M2, raccolta bancaria pronti contro termine, buoni postali fruttiferi, BOT e BTE, certificati di deposito emessi dagli Istituti di credito speciale (ICS), accettazioni bancarie.

Diciamo che M1 è l'aggregato più piccolo e a mio parere sarà influenzato dal QN.
Il vecchio QE ha portato nelle casse della fed 1 trilione di RMBS per ogni punto in meno di tasso di rimborso degli RMBS comprati abbiamo 10mld$ di M1 (o meglio di una parte di M1)in meno.

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