giovedì 23 settembre 2010

Caro Ministro Sacconi, a raccontare balle non si va da nessuna parte. La disoccupazione in Italia è fra le peggiori di Europa, per cambiare è necessario dire la verità.

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Come noto Rischio Calcolato è tutto fuori che un Blog Anti-Governativo militante,abbiamo appoggiato, e continueremo a farlo, la politica economica di Giulio Tremonti e non esitiamo a definire come sciacalli coloro che, per chiaro  interesse, mettono l'Italia fra i paesi Europei pericolanti. Paesi di serie B, quelli che oggi annaspano per ottenere credito dal mercato .L'Italia, è bene ricordarlo è fra quei paesi che ad oggi riesce ad emettere debito ai tassi minimi della sua storia. E in questa fase della Grande Crisi è ciò che fa la differenza.

Detto questo,  non significa che nel nostro paese non ci siano enormi problemi di competitività e soprattutto di produttività del lavoro. Se questo governo attraverso il ministro Sacconi non metterà mano anche attraverso pesanti riforme alle norme e alla fiscalità che regolano il mercato del lavoro, il declino italiano che dura dalla fine degli anni 90 non avrà fine portandoci inevitabilmente nello stesso baratro di Grecia e compagnia.


Ci dispiace oggi dovere segnalare dichiarazioni come quella che lo stesso ministro Sacconi ha fatto alle agenzie di stampa:


 ....."I dati Istat, ha commentato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, “confermano e consolidano quelli che erano già noti in base alle rilevazioni mensili. Dal punto di vista congiunturale il trimestre ha manifestato una sostanziale stabilità dei dati in rapporto al periodo precedente, per cui l'Italia ha indicatori complessivi significativamente migliori della media europea, grazie a strumenti come i contratti di solidarietà e le varie forme di cassa integrazione”......
fonte Il Velino: link per la notizia integrale

Caro Ministro Sacconi per mettere in atto le necessarie riforme strutturali, normative e fiscali che regolano il mercato del lavoro in Italia è prima di tutto necessario fare una coraggiosa opera di verità:

Rischio Calcolato afferma che la disoccupazione in Italia è fra le peggiori di Europa; dire che l'Italia vanta indicatori complessivi (sul lavoro) significativamente superiori alla media è una balla. Una menzogna che non aiuta la politica, la società civile e quella produttiva a cambiare per ricominciare a crescere.


Andiamo ai dati: le affermazioni del ministro Sacconi si basano su un tasso di disoccupazione Istat che pone il tasso di disoccupazione all'8,5%. Il tasso di disoccupazione è rappresentato dal totale di uomini/donne italiani fra 16 e 60 anni che pur in cerca di un lavoro non riescono a trovarlo e caso unico nel mondo in Italia i cassaintegrati risultano (per l'Istat)come occupati.
E' necessario sapere che l'istituto della cassa integrazione guadagni è un' "invenzione" tutta italiana, negli altri paesi quando l'impresa non può mantenere i livelli di occupazione, sei lincenziato e (a volte) ricevi un sussidio di disoccupazione, se sei fortunato trovi un altro lavoro altrove o anche presso la stessa ditta che ti ha licenziato.
In Italia alcune grandi aziende, se non sono in grado di mantenere i livelli occupazionali, possono mettere i lavoratori in cassa integrazione, senza licenziarli. Queste persone ricevono un sussidio e se sono fortunate, vengono reintegrate o  trovano un altro lavoro altrove.
Non c'è una differenza sostanziale. In entrambi i casi i lavoratori di fatto non prestano alcuna attività e ricevono un sussidio statale. Formalmente, solo in Italia, sono ancora dipendenti e quindi considerati occupati.

Il vero tasso di disoccupazione in Italia è dell'11,5% ovvero l'8,5% esibito da Sacconi più quel 3% di lavoratori cassaintegrati (cercate di cogliere l'ironia del termine) che, come certifica la Banca D'Italia, oggi stanno appunto ricevendo un sussidio economico sotto forma di cassa integrazione e che, se sono fortunati verranno reintegrati ovvero troveranno un altro lavoro altrove.

Quindi un primo punto fermo: la disoccupazione Italiana è al 11,5% non all'8,5% dato inferiore alla media europea.

Ma non finisce qui: E il tasso di occupazione?
Come detto il tasso di disoccupazione certifica il totale di uomini/donne italiani fra 16 e 60 anni che pur in cerca di un lavoro non riescono a trovarlo. E chi non coltiva nemmeno più la speranza di un lavoro. Esiste? Se si, come si misura?

Con il tasso di occupazione: il tasso tasso di occupazione è rappresentato dal totale dei lavoratori diviso il totale dei cittadini Italiani fra i 15 e 64 anni. Semplice no?


Ebbene l'Italia ha un tasso di occupazione del 57,2% il più basso d'Europa!
fonte: Istat

Per dare un idea del problema, il nostro tasso di occupazione è simile a quello spagnolo dove oggi viene misurato un tasso di disoccupazione del 20% ma come evidente ci sono molte più persone che cercano un lavoro o che non riescono ad accedere al magico mondo del lavoro in nero senza garanzie di stampo italiano.


C'è poco da vantarsi e molto da lavorare caro ministro Sacconi.


http://www.wikio.it
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5 commenti:

Anonimo,  24 settembre 2010 06:58  

Condivido pienamente il suo punto di vista. Ottima idea, sono d'accordo con lei.
Assolutamente d'accordo con lei. Ritengo che questa sia un'ottima idea.

FunnyKing 24 settembre 2010 09:08  

Ho colto l'ironia :) caro Anonimo

Alex 24 settembre 2010 09:43  

NN capisco nell'anonimo a qali idee si riferisce. NN ne vedo espresse. Leggo solo una serie di legittime valutazioni e ovvie conclusioni. La verità del resto è cosa ke spesso nn piace ma cmq meglio un sano realismo, ke può metterti nelle condizioni di lavorare x superare le difficoltà cn le opportune strategie, piuttosto ke tutte le dispersioni energetike di qst governo assolutamente insignificante. Qello ke ha fatto lo avrebbe fatto kiunqe e sn convinto pure meglio a prescindere dal colore politico. Oltretutto Tremonti nn mi sembra tutto qst grankè, ritengo ke avrebbe potuto fare cose serie, valide e durature e invece ha solo inventato toppe e rappezzi di dubbio significato. Magari di comodo a qalcuno cm sembra ormai tutto da qst Governo. Mah ...
Complimenti all'ottimo blog ke seguo cn interesse ;)

Alex
www.isoladieden.com

P.S.: NN sarebbe male aggiungere qalke altro sito nei "blog consigliati" cm intermarketandmore e togliere ASPO Italia ke nn funge o qantomeno correggerlo :)

Alex 24 settembre 2010 10:24  

E' l'indirizzo vekkio, qello nuovo è qst:
http://intermarketandmore.finanza.com/

Mentre x Aspo adesso i blog li hanno a qst pagina:

http://www.aspoitalia.it/aggregatore-blog

;)

Alex
www.isoladieden.com

FunnyKing 24 settembre 2010 11:42  

Grazie Alex provvedo, potrei linkare il tuo blog ma non vedo rss feed.

Basta poco per sostenere Rischio Calcolato, sottoscrivi il feed oppure investi 2 minuti del tuo tempo cliccando su questo link... Grazie!

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