lunedì 29 novembre 2010

Basta con questa arroganza degli Euroburocrati!

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Di: Matteo Olivieri:

Cosenza (Italy), 29 Novembre 2010

L'Euro è sull'orlo del precipizio ma dobbiamo ancora sentirci ripetere la solita "minestra riscaldata" del..."siamo in ottime mani". Questa storia sa sempre più di vecchia propaganda, condita di elementi di "muscolosità" nazionalistica in salsa moderna.
Prendete le ultime uscite del Cancelliere tedesco Angela Merkel: prima aveva proposto una tassa mondiale sulle transazioni finanziarie, proposta sonoramente bocciata a livello internazionale poichè avrebbe ingessato i mercati mondiali proprio nel momento di maggior bisogno, poi con la nuova proposta di far compartecipare gli investitori in obbligazioni ai costi del meccanismo salva-stati (bailout). Come dire: gli obbligazionisti non solo prestano soldi allo Stato, ma se l'economia di uno Stato è a rischio, a questi verrà richiesto di condividere l'onere del salvataggio. Come prevedibile, anche questa proposta è stata sonoramente bocciata nel corso dell'incontro Ecofin di ieri a Bruxelles, in cui si è deciso di aiutare l'Irlanda con un pacchetto di aiuti da 85 miliardi di Euro così composto (fonte Bloomberg, articolo citato di seguito): 'Ireland said it will pay average interest of 5.8 percent on the loans, which break down into 45 billion euros from European governments, 22.5 billion euros from the IMF and 17.5 billion euros from Ireland’s cash reserves and national pension fund'.
Questo il commento impietoso a livello internazionale, riportato da Bloomberg 29 Novembre "Ireland Wins $113 Billion Aid; Germany Drops Threat on Bonds': 'The German push ran into criticism from policy makers elsewhere, who called it mistimed, and from European Central Bank President Jean-Claude Trichet, who warned it would unsettle bondholders. Germany yesterday backed away from the pitch for an automatic penalty, agreeing to give the International Monetary Fund a role in determining losses on a case-by-case basis. The new proposal, fast-tracked from a debate set for December, would introduce “collective action clauses” for debt sold as of 2013, enabling fiscally hard-hit governments to renegotiate bond contracts. EU governments aim to enshrine it in the bloc’s treaties by mid-2013 and pair it with a new emergency liquidity fund to replace the one expiring then. Trichet yesterday called the compromise a “useful clarification” and the ECB’s Governing Council said in a statement that the Irish program will “contribute to restoring confidence and safeguarding financial stability in the euro area'.


Insomma, se la qualità delle proposte è questa, io credo proprio che non (!) siamo affatto in buone mani. Mostrare i muscoli e pretendere che gli altri paesi europei adottino misure illogiche (!) stabilite a tavolino da pochi, mi pare un comportamento che non è in linea con lo spirito dell'Unione Europea.
Nel frattempo, Francia e Germania continuano a lanciare segnali tesi a rassicurare....chi? I mercati? Uhm, non credo (almeno a giudicare dl tono della dichiarazione riportata qui di seguito)...forse i cittadini europei: (vedi Bloomberg 29/11 'France, Germany Determined to Save Euro: Spokesman': 'France and Germany are determined to save the euro currency and will not allow it to be taken hostage by the markets, French government spokesman Francois Baroin said on Monday. (...). It is necessary for everyone, investors, to understand Europe's message: we will save the euro. It is an instrument which will not be taken hostage,' Baroin said').


Segnalo ancora due articoli molto diversi eppure tremendamente simili:
  1. Reuters 29/11 "For euro zone, breaking up is just too hard to do": anche se l'Euro non è una storia di amore vero...esso è destinato a durare per sempre. Metafora romantica a parte, nell'articolo si sostiene che le conseguenze in termini di costi sociali, economici e politici sarebbero giganteschi, talmente grandi da risultare impensabili;
  2. FAZ 29/11 "Apokalyptiker verkünden das Ende des Euro": tono sarcastico. Ogni qual volta che qualcuno ha profetizzato il crollo dell'Euro, tale evenienza non si è mai verificata...perchè dunque prestarvi ancora attenzione?
Ecco infine l'articolo Reuters di oggi 'France, Germany say euro saved, but investors skeptical' in cui si annuncia la triste verità: nonostante gli sforzi politici, i mercati non sono convinti (vedi 'Germany and France declared on Monday that Europe had taken decisive action to save the euro by rescuing Ireland and laying the foundations of a permanent debt resolution system, but markets were unconvinced').


AGGIORNAMENTI




29 Novembre 2010: Non sono passate neppure 24 ore dall'annuncio del piano di salvataggio irlandese deciso a Bruxelles, che i mercati finanziari hanno già 'bollato' come fallimentare l'annuncio fatto. Ecco l'articolo Reuters 'EU's Irish Rescue Fails to Stem Contagion; Spain Bonds Drop', in cui tra l'altro si attribuisce il nuovo acutizzarsi della crisi alla proposta tedesca di prevedere obbligatoriamente dal 2013 la compartecipazione degli obbligazionisti al rimborso dei debiti sovrani.
Ecco alcuni passaggi chiave: 'The notion that a rescue package for Ireland would create a firewall and stop the fear of contagion is clearly discredited,” said Preston Keat, director of research at Eurasia Group, a political consultancy, in London. “Portugal and Spain are already facing pressures in the markets.” Six months after the Greek rescue exposed flaws in the euro’s makeup and fueled doubts whether 16 countries belong in the same currency union, policy makers again found themselves meeting on Sunday in Brussels racing to calm markets. (...). The moves failed to ease concern the region’s most-indebted nations will need further aid. The euro slid 1.1 percent to $1.3101 against the dollar at 4:31 p.m. in London, reaching its lowest since Sept. 21. The Stoxx Europe 600 Index retreated 1.4 percent to 262.83. The yield on Spanish 10-year bonds rose 25 basis points to 5.46 percent, the highest since 2002. That pushed the premium over German bunds to 271 basis points, a euro-era record. (...). Germany, which built the euro on the principle of budgetary rigor, unleashed the latest phase of the crisis by demanding a “permanent” system as of 2013 that would enable fiscally troubled countries to restructure their debts and cut the value of bond holdings.'


Matteo Olivieri
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