mercoledì 24 novembre 2010

I motivi di una crisi. Perchè le politiche economiche sono così poco efficaci, perchè le cose potrebbero ancora peggiorare

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In questo articolo non pretendo di dire nulla di nuovo o di rivoluzionario. Mi limito a sottolineare alcune cose, peraltro ampliamente descritte, che raggruppate permettono di avere una visione d’insieme della situazione attuale, che dano i parametri giusti per comprenderla:

Cominciamo da un concetto: l’economia è il modo in cui si genera il reddito delle persone. Tutto quello che viene dato alle aziende è un mezzo per raggiungere il fine del reddito delle persone. Il reddito è composto da quello che usa la gente, nel bene e nel male. In genere, le persone, essendo esseri materiali, richiedono beni materiali (tra questi mettiamoci pure l’intrattenimento ed altri immateriali, ma non sopravvalutiamolo come quantità e valore)

Per un lungo periodo (20 anni), siccome si è deciso di produrre tutto in Cina, il sostentamento dell’ economia si è basato solo su manovre monetarie espansive. (ricchezza finanziaria), tale espansione non è stata fatta dalle banche centrali ma dalle loro controllanti (le banche centrali sono aziende private possedute dalle diverse banche a loro volta private).

Al contrario, la BCE ha perseguito una politica che tenesse bassa l’inflazione (definendola tassa occulta che avrebbe diminuito il potere d’acquisto dei cittadini). Il modo principale con cui l’ha fatto è stato l’aumento dei tassi (con conseguenza l’aumento dei costi dei mutui) e suggerendo una progressiva diminuzione del potere d’acquisto di stipendi e salari (in pratica, per non impoverire la gente, l’ha impoverita). Di fatto gli europei non hanno, ad oggi, stipendi tali da potersi permettere merci prodotte in Europa (idem, in generale, gli occidentali rispetto alle merci prodotte in occidente)

Le banche, anziché gestire il risparmio (che non si produce dove non viene generata ricchezza), si sono trovate a generare loro stesse moneta. Per farlo hanno emesso prestiti pari a multipli dei loro depositi (che consistevano in denaro, in metalli preziosi ed in titoli ritenuti talmente sicuri da esserlo quanto il denaro stesso).

Le stesse banche, nel loro insieme, hanno comprato enormi quantità di titoli di stato. Si suppone, visti i rendimenti, per poterli tenere a garanzia di ulteriori prestiti da erogare.

Per ogni euro detenuto sotto forma di titoli di stato se ne sono prestati? Mettiamo 10.Come dire che le banche hanno guadagnato non sui titoli di stato, ma sull’interesse dei prestiti erogati tenendo i titoli a garanzia.

Temo che dei 10 euro generati dall’effetto leva, almeno uno possa essere stato impiegato per comprare titoli di stato – questi sarebbero potuti finire di nuovo a riserva e così via in una spirale senza fine.

Se (quando) i titoli di stato si trovassero ad essere soggetti a ristrutturazione, le banche dovranno far rientrare i prestiti erogati con loro a garanzia. Anche l’abbassamento del rating degli stessi porterebbe allo stesso risultato.

La speculazione finanziaria è supposta pari a 20 volte il PIL mondiale. Questo è l’ammontare dei crediti che dovrebbero rientrare in caso di ondata di ristrutturazioni di debiti pubblici.

Il metodo “normale” per pagare un debito è precluso. Perché prevede la creazione di beni e servizi, e la maggior parte dei paesi non ne crea più se non di tipo finanziario o terziario. Se le nazioni fossero esseri umani dovrebbero produrre più di quello che consumano e vendere il surplus ad altri per pagare il debito. Ma i paesi occidentali vivono in deficit commerciale.

Stampare moneta per pagare i debiti, si può fare solo se non porta ad un aumento dell’inflazione, che poterebbe ad un aumento dei tassi d’interesse sul debito riducendo o annullando la compensazione.

L’ideale è la situazione di chi ha i creditori fuori dal proprio paese, perché può stampare moneta e pagare parte del debito con la moneta stampata, anche rischiando di provocare una svalutazione. I creditori hanno tutto l’interesse a mantenere forte la moneta dello stato che sta stampando perché, altrimenti, i rimanenti crediti detenuti in quella valuta (verso il pubblico ed i privati) perderebbero valore assieme a lei. (.....lo chiamano QE)

Questo lo si può fare solo comprando massicciamente la valuta in questione. Non intendo fare commenti, non intendo dare giudizi, mi auguro troviate spunti.
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6 commenti:

Anonimo,  24 novembre 2010 18:01  

E come al solito si dà felicemente per scontato che il fatto che qualcuno legalmente, in monopolio e imponendolo con la violenza legalizzata anch'essa possa stampare soldi a piacere e prestarteli - di più: se non li vuoi proprio prenderli in prestito tu ci pensa il tuo governo a farlo per te indebitandoti a piacimento! - sia una cosa normale, sana di mente o anche solo etica.

Proviamo a dare qualche spunto.

Io, nullatenente, con la mia stampantina stampo soldi in cantina, e te li presto, chiedendoti beni reali di tua proprietà a garanzia e fior di interessi. Cosa sono? Un falsario, un usuraio e un truffatore, esattamente.

E se per giunta i soldi tu non te li fai prestare ma il tuo amministratore condominiale li prende in prestito a nome tuo e degli altri condomini per la gestione dell'immobile, ne prende a volontà, si prende una paga da paura, affida i lavori ad amici pagandoli 10-20 volte il prezzo di mercato e li spende in tutt'altre cose, come chiamiamo questa cosa?

Quindi come stra... è possibile quando queste cose le fanno banche centrali e private (i falsari) con la complicità del governo (l'amministratore condominiale) che fa mandare giù il tutto alla popolazione con la forza pubblica che impone tale sistema spacciarla come una situazione sensata?

Spunti, solo spunti...

Hiei

Anonimo,  24 novembre 2010 20:05  

il preambol da cui parte l'articolo è errato: "l’economia è il modo in cui si genera il reddito delle persone". L'economia è la scienza che studia la cndotta umana cme relazione fra scop e mezzi SCARSI applcabili ad usi alternativi". Il fat...tore scarsità è indispensbile. Se di una cosa v'è abbondanza non vi è neppure economia: esempio l'aria non è ggetto economico o l'acqua in quanto l'offerta è superiorealla domanda, per cuinon i èformazione di valore ne di prezzo........ scusate ma la precisazione era dovuta

Anonimo,  24 novembre 2010 20:10  

risposta ad anonimo 1:
il problema vero è che hanno abolito il risparmio. Hanno abolito il risparmio. Con il risparmio la proprietà. Con la proprietà la libertà. Ci hanno reso dipendenti non per scelta ma per costrizione. Hanno abolito l’individuo a favore delle masse. Siamo diventati tutti “egregi”. I libertari ...non si preoccupano della crisi ma degli sprechi dei momenti di crescita. Quel che conta alla fine è contare su qualche buon amico
mauro meneghini
http://www.facebook.com/notes.php?id=1554397125&notes_tab=app_2347471856#!/mauro.europa

Anonimo,  24 novembre 2010 21:21  

Magari commenti e giudizi in un prossimo articolo? Qualcuno ne ha bisogno!

Anonimo,  24 novembre 2010 22:08  

per motivi di brevità non sono stato chiaro, mi spiace. Con "economia" non intendevo la materia. Intendevo l'insieme delle attività economiche dell'essere umano. A cosa serve lavorare? A sostentarsi, e se avanza, per fare, prima o poi, altro.

Roberto67

Anonimo,  25 novembre 2010 06:34  

Dizionari, questi sconosciuti. ;)

Hiei

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