lunedì 15 novembre 2010

Il Liberale:Il “Burocratismo”, la nuova frontiera dell'impudenza (di Alessio Di Carlo)

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Il Liberale è Alessio di Carlo (breve biografia in fondo al post)


Il “Burocratismo”, la nuova frontiera dell'impudenza di Alessio Di Carlo

Ascoltando l'altro ieri su Radio Radicale la manifestazione promossa dai liberaldemocratici di Daniela Melchiorre, cui hanno partecipato Francesco Rutelli, Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini, mi è tornata alla mente una immagine della metà degli anni ottanta: quando Bettino Craxi (eravamo negli anni ruggenti del craxismo della Milano da bere), all'epoca Premier, salendo sul palco del Congresso del PSI, venne acclamato dalla folla in un tripudio con tanto di lancio di garofani rossi.
Craxi, con l'abilità oratoria, politica e, in generale, scenica, che gli era propria,
raccolse un fiore da terra, lo infilò nell'occhiello della giacca ed attaccò l'intervento dicendo: “Non vorrei essere confuso con il Presidente del Consiglio...”.

Figurarsi: il Pala-non-mi-ricordo-cosa venne giù dagli applausi.

La scena, l'immagine, il messaggio, arrivarono chiari e forti e con grande effetto perfino a chi – come me – socialista non era né mai divenne ma che ancora una volta ebbe consapevolezza di trovarsi davanti ad un uomo politico di grande spessore che, pur con un colpo di teatro, stava mettendo in chiaro che in nessun modo si sarebbe potuta porre in discussione l'opportunità per il leader dell'esecutivo di svolgere, al contempo, il ruolo di massimo esponente del proprio partito.

Messaggio forte e chiaro, dunque. E inappuntabile.

A distanza tanto tempo, a fronte del gigante che fu l'allora Presidente del Consiglio, ci troviamo dinanzi al nanismo di un Presidente della Camera che sta facendo di tutto per ridurre Montecitorio a livelli ancor più infimi rispetto al votificio cui si è stato retrocesso negli ultimi anni.

L'Onorevole Fini ha fondato una forza politica che, proprio alla Camera, appena un mese fa ha votato la fiducia al Governo Berlusconi.

A distanza di pochi giorni, quegli stessi deputati hanno dichiarato d'esser pronti a staccare la spina al Governo Berlusconi.
Incoerenza? Del resto quegli stessi deputati, appena un anno fa, avevano votato a favore di un lodo Alfano ordinario ed oggi si mettono di traverso rispetto a quello costituzionale...
Scarso rispetto verso l'istituzione parlamentare? E cosa altro ci si potrebbe aspettare dai figliocci del Presidente/Leader di partito?
E, infine, il voto di fiducia espresso appena un mese fa? Carta straccia.
O, come forse direbbe l'Onorevole Luigi De Magistris, semplice “burocratismo istituzionale”.
Alessio di Carlo: Dopo una lunga militanza in vari soggetti dell'area radicale ed essere stato iscritto al Partito Liberale, nel 2005 ha aderito al movimento dei Riformatori Liberali di cui ha ricoperto il ruolo di componente del Direttivo Nazionale.Nel 2006 ha fondato – insieme a Mauro Mellini – la testata editoriale on line Giustizia Giusta (www.giustiziagiusta.info ) di cui è tuttora proprietario ed editore.Collabora stabilmente con il quotidiano l'Opinione riguardo a tematiche attinenti la politica e la giustizia.

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