lunedì 29 novembre 2010

Il Liberale: Per l'Anm la riforma è come Giachetti

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Il Liberale è Alessio di Carlo (breve biografia in fondo al post)


Per l'Anm la riforma è come Giachetti
di Alessio Di Carlo

Molti ricorederanno una delle prime scene dell'indimenticabile film “Non ci resta che piangere”, quando il maestro di scuola elementare (Benigni), rivolgendosi al bidello Troisi, spiegava la reazione avuta il primo giorno di scuola, al momento dell'ingresso in classe del piccolo Giachetti.“Questo lo boccio”, fu la reazione dell'insegnante. Senza nessuna ragione, “a prescindere” avrebbe detto Totò, ed ecco – come raccontava Benigni a Troisi - che fin dal primo giorno di scuola il destino del povero Giachetti fu irrimediabilmente segnato.

 “A prescindere”, “tanto la bocciamo” è stata la reazione dell'ANM dinanzi all'ennesimo annuncio (sarà il trecentesimo) di presentazione della bozza di riforma della giustizia in programma per domani, della quale peraltro è già annunciato l'ennesimo slittamento.Non ne conoscono il contenuto, non l'hanno letta, ma intanto la bocciano.

Non accetteranno la sottomissione del potere giudiziario a quello esecutivo – ed anche questa sembra già sentita – salvo scoprire che a nessuno è mai saltato in mente di proporla.Insomma, la buffonata – non solo da parte dell'Anm ma anche del Governo – è andata in scena ancora una volta: con le toghe pronte a salire sulle barricate per difendere posizioni che, come gli stessi magistrati sanno benissimo, il governo non ha nessuna intenzione di mettere nel mirino e quest'ultimo che, in uno scenario politico tanto delicato come quello attuale, a tutto pensa meno che a metter mano ad una gatta da pelare come quella sulla giustizia.

A far da corollario ad un quadro tanto deprimente c'è l'inesistenza di qualsiasi presa di posizione da parte delle cosiddette opposizioni. A cominciare da Di Pietro – che, prendendo a prestito il celebre postulato matematico, “non si definisce” - per finire al Pd, il cui segretario non riesce a far notizia nemmeno pubblicando il libretto universitario su facebook o issandosi sui tetti di Roma.
Chissà che buttandosi giù le cose non andrebbero diversamente...

Alessio di Carlo: Dopo una lunga militanza in vari soggetti dell'area radicale ed essere stato iscritto al Partito Liberale, nel 2005 ha aderito al movimento dei Riformatori Liberali di cui ha ricoperto il ruolo di componente del Direttivo Nazionale.Nel 2006 ha fondato – insieme a Mauro Mellini – la testata editoriale on line Giustizia Giusta (www.giustiziagiusta.info ) di cui è tuttora proprietario ed editore.Collabora stabilmente con il quotidiano l'Opinione riguardo a tematiche attinenti la politica e la giustizia.

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2 commenti:

Anonimo,  29 novembre 2010 12:05  

Mi sa che oggi Bassi ce l'ha con voi...

Anonimo,  29 novembre 2010 13:28  

Strage di Capaci, di Bologna, Ustica, Gladio, Andreotti, Cirio, Parmalat, aminato qua, arsenico là, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.

Quando serve, il potere giudiziario funziona benissimo così com'è senza bisogno di riforme, sembrerebbe, in effetti.

Hiei

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