domenica 28 novembre 2010

Le decisioni dell'ecofin, considerazioni a freddo (e vada al diavolo Wikileaks)

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Prima di tutto vorremmo liquidare la faccenda Wikileaks: ne studieremo con calma i contenuti nei prossimi giorni. In via preliminare facciamo notare che TUTTI i telegiornali italiani (e sospettiamo europei) hanno aperto con Wikileaks e se va bene hanno dedicato 5 minuti alle decisioni prese dall'Ecofin. Decisioni che hanno un gravissimo impatto immediato sulle nostre tasche e sulla stessa idea di Unione Europea.

Andiamo con ordine a commentare le decisioni prese dall'Ecofin:
a) L'Irlanda sarà assistita da un piano di aiuti sotto forma di prestiti da 85mld di € così divisi:
  • 10mld di € immediatamente disponibili e destinati interamente al sistema bancario irlandese
  • 25mld di € disponibili per future "eventuali" necessità del sistema bancario irlandese.
  • 50mld di € disponibili per future eventuali necessità di rifinanziamento del debito pubblico irlandese (l'Irlanda non ha bisogno di emettere debito fino a metà febbraio 2011) 
In aggiunta il governo irlandese si è impegnato ad utilizzare gran parte dei fondi pensione dei suoi cittadini (17.5mld di € su 24mld) a tasso zero per fornire un ulteriore cuscinetto di liquidità sia per le banche che per garantire il debito pubblico sovrano!! (provate a rileggere e pensate se vi venissero a dire che i vostri contributi da domani sono messi nella disposizione delle banche....ora cominciate a capire a cosa sia servita wikileaks..)
b) NON ci sarà alcun coinvolgimento dei detentori di bond bancari Senior nel salvataggio delle banche Irlandesi. Ovvero chi detiene bond bancari senior vedrà garantito il suo credito dalle pensioni dei cittadini d'irlanda e dai contributi dei cittadini d'europa!!!

Commento: Le modalità di salvataggio dell'Irlanda formalizzano un principio gravissimo, Le banche private sono al di sopra degli stati:
1)le banche come gli stati devono essere salvate
2) mentre per il salvataggio degli stati devono pagare tutti gli "aziosti o obbligazionisti" dello stato ovvero tutti i cittadini, per salvare le banche i rispettivi azionisti e obbligazionisti vengono chiamati in causa solo in minima parte.

C'è un punto debole in questa architettura, si presuppone che l'Irlanda voti per  una pesatissima manovra economica e riesca a dirottare parte dei  fondi pensione dei cittadini irlandesi nel sistema bancario. Rischio Calcolato pensa che ci siano altissime probabilità che questo NON avvenga a causa di forti tensioni sociali e ripensamenti di singoli deputati. Il governo Irlandese in carica ha una maggioranza di 2 elementi che si ridurrà ad 1 prima del voto.

andiamo avanti con l'Ecofin:

c) I titoli di stato emessi dopo il giugno 2013 potranno essere soggetti a ristrutturazione valutando caso per caso.

Commento: per Rischio Calcolato introdurre in via ufficiale il concetto di ristrutturazione di debiti sovrani europei è un fatto nuovo (e positivo). E' possibile che, se  (o quando) il salvataggio  di Irlanda e Grecia, dovessero fallire, le lancette dell'orologio verrebbero spostate indietro. E i debiti sarebbero immediatamente ristrutturati con la benedizione dell'Ecofin  (che lo avrebbe previsto...). Questo, secondo noi, il vero senso di una clausola che cosi come formulata è talmente vaga e incerta (caso per caso??) da non significare nulla.Pensare oggi che a metà 2013 Grecia e Irlanda oppure Portogallo possano essere talmente risanate da andare sul mercato è ridicolo.

In generale le decisioni prese oggi dall'Ecofin non dicono nulla di nuovo per i mercati rispetto a venerdi' scorso. Dicono sin troppo (in peggio) per i cittadini irlandesi che, si vedranno privati di servizi, si vedranno tassati e contemporaneamente vedranno messi a rischio i loro contributi pensionistici. E' ovvio che lo scontro su chi debba pagare il conto ora si sposterà dalle ovattate stanze di Bruxelles nelle piazze di Dublino e del resto d'Europa. L'eurogruppo NON ha avuto il coraggio di prendere il toro per le corna decretando una procedura immediata di ristrutturazione del debito. L'Europa ha preso tempo nella speranza che i mercati se la bevano ancora una volta (come per la Grecia e gli Stress Test bancari superati anche dalle banche irlandesi...). Vedremo cosa succederà la settimana prossima, temiamo niente di buono.
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1 commenti:

sakura 29 novembre 2010 12:35  

l'Italia sta per comprare 131 aerei militari F35 al "modico" costo di 14,5 miliardi di euro. Alla radio ho appena sentito il generale Angioni criticare l'acquisto...... E' una priorità del nostro paese adesso?

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