giovedì 11 novembre 2010

LO SCONTRO!

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Oggi Bimbo Alieno con la consueta eleganza dei suoi post ci ha ricordato che in Europa è in atto uno scontro. Da un lato Francia e Germania dall'altro la lobby bancaria, in mezzo ci sono Irlanda, Grecia e Portogallo con Spagna, Italia e gli altri paesi dell'eurozona che fanno da spettatori preoccupati.

Scrive Bimbo Alieno (link):
La Francia si schiera apertamente con la Germania nell’ambito della definizione delle regole del nuovo Dispositivo Permanente di cui abbiamo già parlato.

“gli investitori devono essere pronti a subire le conseguenze della ristrutturazioni dei debiti governativi, così come partecipano ai frutti che derivano dai loro investimenti devono subirne gli sviluppi negativi”

Il così palese appoggio della Francia all’iniziativa tedesca, e l’esplicito riferimento alla “ristrutturazione del debito”.....
In sintesi si tratta di questo, le elite politiche Franco-Tedesche vogliono che a pagare la necessaria e ormai inevitabile ristrutturazione dei debiti sovrani europei siano anche i creditori (ma guarda tu che razza di pretesa...)I  in modo che i costi non ricadano interamente sui cittadini e le imprese come fin qui ipotizzato.

Dall'altre parte del campo ci sono le banche le quali hanno bilanci pieni zeppi di obbligazioni statali di ogni latitudine, a capeggiare la rivolta dei bankster c'è Jean Calude Trichet spalleggiato da tutti gli altri piccoli banchieri centrali dei paesi europei.

I motivi dello scontro sono ovvi, Francia e Germania sono i paesi meno scassati dell'unione e vedrebbero ricadere i costi di una ristrutturazione generalizzata principalmente sulle loro spalle. Ecco perché Angel Merkel e Niacolas Sarkozy non hanno paura di sfidare le "loro" elite bancarie, il resto del "loro" paese (che vivaddio pesa di più delle sola lobby bancaria) è in rivolta alla prospettiva di tasse e tagli per salvare Irlanda Grecia e poi Portogallo. Si tratta di una rivolta silenziosa fatta nei salotti buoni dove potere economico e politico prendono il te insieme, una rivolta ben più pesante e minacciosa delle giuste rivendicazioni rumorose e distruttive degli studenti inglesi in scena in queste ore a Londra.

Trichet e la banca centrale europea sono avversari formidabili ma l'andamento delle obbligazioni Irlandesi e Portoghesi (quelle Greche ormai vivono fuori dai confini del misurabile) di questi giorni testimoniano che i mercati stanno prendendo coscienza che l'era del l'azzardo morale almeno in Europa,almeno in parte, sta per finire.

Rischio Calcolato da sempre (link: Meno male che l'Europa c'è) sostiene che l'unico modo per governare la crisi dei debiti sovrani è fare conparteciapre tutti i soggetti alla loro ristrutturazione. L'assunzione di responsabilità deve partire anzitutto dai grandi creditori che negli ultimi due anni, facendosi scudo con lo spauracchio del crac dei sistemi finanziari, ha pensato di essere immune da qualsiasi rischio sul credito. Le banche.

Banche che spinte da politiche accomodanti e a tasso zero  si sono fatte prestare dalla BCE fiumi di euro da impegnare nei "protetti" titoli di stato (riutilizzati poi come garanzia per farsi perstare altri euro). La ragione per cui tutto il denaro creato non è finito nell'economia reale sta tutta qui, le banche hanno preferito investire in bond governativi anziché fare il loro mestiere e impiegare il denaro nella società civile e produttiva. Ora devono pagare, e pagare caro. Rischio Calcolato è dalla parte di Germania e Francia.


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