venerdì 12 novembre 2010

Mercati in forte ripresa: è cominciato il balletto europeo di dichiarzioni riunioni e summit, ma prima o dopo i soldi vanno tirati fuori.

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Oplà, comincia il balleto di dichiarazioni congiunte, summit, sotto-riunioni, smentite. Esattamente come successe  per la Grecia  gli europei cercano di mettere una pezza al nervosismo dei mercati attraverso i comunicati stampa, ma alla fine i soldi andranno tirati fuori e alla svelta.


da: ADN Kronos (segnalataci da un lettore)
Per rassicurare i mercati sulla situazione irlandese i ministri delle Finanze dei cinque paesi europei che siedono nel G20 (Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Italia) hanno siglato una dichiarazione congiunta in cui si ricorda come il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria - il fondo da 750 miliardi di euro creato dopo lo scoppio della crisi greca - "sia gia' operativo e la sua attivazione non richieda interventi del settore privato".


Ricordando i 'paletti' definiti da Berlino, sul fatto che eventuali salvataggi non debbano ricadere solo sulle spalle dei contribuenti, nella dichiarazione i cinque ministri precisano che "quale possa essere il dibattito nell'Eurozona sul futuro meccanismo permanente di risoluzione delle crisi e il possibile coinvolgimento del settore privato, noi abbiamo ben chiaro che questo non si applica ad alcun debito in circolazione o ad alcun programma avviato in base agli investimenti attuali. Un eventuale nuovo meccanismo entrera' in vigore solo dopo la meta' del 2013 e non avra' alcun impatto sugli impegni attuali".


Ieri, sempre da Seul il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso aveva ricordato come l'Unione Europea disponesse - nell'affrontare crisi come quella irlandese - di "tutti gli strumenti da utilizzare in caso di necessita'".

Da questo comunicato sembra che L'Irlanda verrà salvata senza intaccare gli interessi dei creditori (soprattutto le banche che guarda caso risalgono dal baratro, Unicredit da -4% a +2%). Cari lettori, potete scommettere che è solo l'inizio del minuetto. Al ritorno a casa i primi ministri europei dovranno affrontare le loro rispettive lobby sulla questione, e tranne una [quella delle banche of course] tutte le altre non fremono per mettersi le mani in tasca e salvare l'Irlanda.

Temiamo che il nostro primo ministro abbia altre questioni da affrontare al suo ritorno in patria. E' un vero peccato.
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6 commenti:

Anonimo,  12 novembre 2010 13:11  

"Temiamo che il nostro primo ministro abbia altre questioni da affrontare al suo ritorno in patria. E' un vero peccato."

E' una questione di continuità di governo: è tutta la vita che si fa i cazzi suoi, solo ed esclusivamente, vuoi che smetta adesso?

Certo, non passare gli ultimi 20 anni a truffare, evadere le tasse, ingrassare lobby criminali, demolire il sistema giuridico per non farsi sbattere al gabbio, allearsi coi mafiosi e andare a puttane e minorenni forse avrebbe aiutato.

Con la quiescenza del popolo bue, certo...beh, son le gioie della democrazia.

Proprio un peccato. No, cioè, che peccato? Con tutte le cazzate che ha fatto in passato mi sa che è pure meglio se non ci mette le mani! :'D

Ottimismo, Funny, ottimismo! :'D

Hiei

FunnyKing 12 novembre 2010 13:13  

era solo un pochino di understatement

Anonimo,  12 novembre 2010 13:53  

Qualche volta però menzionamo anche quella melma inutile che per reggere l'incantesimo della "democrazia" si spaccia per "opposizione" (no, non Fini, quelli "ufficiali" :'D ) che dopo un po' ci si annoia a ramazzare sempre gli stessi... :'D

Hiei

FunnyKing 12 novembre 2010 14:30  

non sono uso sparare sulla croce rossa

Fabio 13 novembre 2010 08:59  

Mah , io sono sempre perplesso da questi "Commenti" e "Dichiarazioni" rilasciate dalla BCE e dai vari governi. Sono perfettamente inutili, anzi alimentano questi batlletti speculativi. Una corretta politica di medio periodo vale più di 1.000.000 di parole, e di 100 inutili e superpagati banchieri centrali....

Anonimo,  13 novembre 2010 11:15  

ma era da ieri sul -2 che giravano voci di un intervento, addirittura trichet aveva detto che ci sono pronte le reti di protezione, non ci si deve preoccupare. Il punto è che si sa che ci sono questi mezzi, ma allora perchè far affondare il ns indice di 1500 punti in una decina di giorni se si sa che ci sono questi interventi pronti ?

ritengo però che più alzeranno i tassi e più questi interventi diventeranno a rischio, comunque Grecia e Irlanda nelle situazioni in cui si trovano dovranno sempre appellarsi alla bce o al fmi per non essere spacciate.
Il Portogallo con i tassi in salita sarà la prossima, la Spagna la 4a se non si rimette a crescere del 2% all'anno almeno ( ed ha una situazione rosea dal punto di vista debito pubblico/pil ) . E l'Italia sarà la grossa ciliegia sulla torta, anche ieri doppio dato: pil q/q +0.2% , debito pubblico nuovo record.
Secondo me lentamente ci stanno stringendo il cappio al collo. L'unica mossa azzeccata è stata il far passare il concetto di debito aggregato , altrimenti sarebbero stati guai già dal 2012/13 .
Ma con il concetto di debito aggregato l'Irlanda è ancora più spacciata .... e anche il Regno Unito , una salita dei tassi sarebbe durissima da sopportare .

T_S

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