lunedì 15 novembre 2010

QE: San Patrizio non ha aiutato (finora) l'Irlanda!

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Guest Post (LEAF) : QE: San Patrizio non ha aiutato (finora) l'Irlanda!:di Matteo Olivieri


Cosenza (Italy), 15 Novembre 2010

Forse è un caso che il primo QE sia cominciato il 18 Marzo, il giorno dopo San Patrizio, festività solenne sia in Irlanda che negli Stati Uniti. Ma forse non è un caso che la crisi irlandese coincida ogni volta con il varo di un nuovo programma di quantitative easing, per come ho già segnalato su questo blog, e per come il nuovo grafico qui di seguito dimostra.
Infatti, basta mettere a confronto su una stessa tabella i rendimenti dei Titoli di Stato irlandesi con il tasso di cambio Euro/Dollaro USA per rendersi conto che
ogni volta che sia stato deliberato un nuovo acquisto di bond statunitensi dalla FED, il rendimento sui titoli irlandesi è salito alle stelle.
Il problema 'Irlanda' nasce dal fatto che l'aumento dei rendimenti si riflette in una diminuzione dei prezzi di mercato dei titoli stessi, per cui chi ha acquistato un bond irlandese di vecchia emissione, si troverà a patire perdite patrimoniali (il bond in definitiva vale meno di quando è stato acquistato).
Ovviamente, chi detiene bond irlandesi (soprattutto le banche irlandesi), si troverà a patire perdite in termini di patrimonializzazione di bilancio e di possibilità di concedere nuovi crediti, con perversi effetti a cascata su investimenti (credit crunch) e crescita economica.
Ancora convinti che l'unilateralismo di Bernanke sia benèfico per l'economia mondiale?
Matteo Olivieri
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