giovedì 4 novembre 2010

Quantitative Easing 2: Tutti i Fatti e Commento a freddo di Rischio Calcolato

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Cominciamo dai fatti : 

Fatto1: Il Fomc ha comunicato(comitato esecutivo della Fed):

1) Stampare 600 mld di $ freschi che aggiunti ai circa 300 mld di dollari già stanziati fanno 900 mld di dollari da impiegare nei prossimi 8 mesi ad un ritmo di poco superiore ai 100 mld al mese.

2) Questi 900 mld. di dollari verrano impiegati per l'acquisto di titoli di stato USA con scadenze medie intorno ai 5 anni (vedi tabella per la ripartizione in percentuale)


3) La Fed si riserva la facoltà di fare nuovi interventi aggiuntivi (e lo scrive sul comunicato stampa ufficiale)
...The Committee will regularly review the pace of its securities purchases and the overall size of the asset-purchase program in light of incoming information and will adjust the program as needed to best foster maximum employment and price stability....
Fatto2: Ben Bernanke si è sentito in dovere di scrivere un articolo per il The Washington Post in cui spiega l'agire della Fed:

The Washington Post: What the Fed did and why: supporting the recovery and sustaining price stability
(estratti commentati da Rischio Calcolato)
The Federal Reserve's objectives - its dual mandate, set by Congress - are to promote a high level of employment and low, stable inflation. Unfortunately, the job market remains quite weak; the national unemployment rate is nearly 10 percent, a large number of people can find only part-time work, and a substantial fraction of the unemployed have been out of work six months or longer. The heavy costs of unemployment include intense strains on family finances, more foreclosures and the loss of job skills.
per incominciare B. Bernanke "ammette" che fino ad ora gli interventi della Fed non hanno sortito l'effetto di "promuovere un alto livello di occupazione" ovvero uno dei due obbiettivi della Banca Centrale Usa
Today, most measures of underlying inflation are running somewhat below 2 percent, or a bit lower than the rate most Fed policymakers see as being most consistent with healthy economic growth in the long run. Although low inflation is generally good, inflation that is too low can pose risks to the economy - especially when the economy is struggling. In the most extreme case, very low inflation can morph into deflation (falling prices and wages), which can contribute to long periods of economic stagnation
Passiamo al secondo obbiettivo della Fed, quello di mantenere la stabilità dei prezzi: qui B. Bernanke, ribadisce che il suo principale nemico è la deflazione e ammette che le cose da quel lato non vanno affatto bene con tassi di inflazione troppo bassi.
This approach eased financial conditions in the past and, so far, looks to be effective again. Stock prices rose and long-term interest rates fell when investors began to anticipate the most recent action. Easier financial conditions will promote economic growth. For example, lower mortgage rates will make housing more affordable and allow more homeowners to refinance. Lower corporate bond rates will encourage investment. And higher stock prices will boost consumer wealth and help increase confidence, which can also spur spending. Increased spending will lead to higher incomes and profits that, in a virtuous circle, will further support economic expansion.
Questa è la parte più intrigante dell'articolo,B. Bernanke dice apertamente che la Fed agisce sulle aspettative degli investitori che anticipano le sue decisioni (in questo caso facendo abbassare i tassi di interesse reali e facendo salire il mercato), poi fa un esempio (casuale ....) quello per cui se si abbassano i tassi obbligazionari delle aziende private si incoraggiano gli investimenti e prezzi delle azioni aumentando in ultima analisi la fiducia e la spesa.
While they have been used successfully in the United States and elsewhere, purchases of longer-term securities are a less familiar monetary policy tool than cutting short-term interest rates. That is one reason the FOMC has been cautious, balancing the costs and benefits before acting. We will review the purchase program regularly to ensure it is working as intended and to assess whether adjustments are needed as economic conditions change.

Although asset purchases are relatively unfamiliar as a tool of monetary policy, some concerns about this approach are overstated. Critics have, for example, worried that it will lead to excessive increases in the money supply and ultimately to significant increases in inflation.

Our earlier use of this policy approach had little effect on the amount of currency in circulation or on other broad measures of the money supply, such as bank deposits. Nor did it result in higher inflation. We have made all necessary preparations, and we are confident that we have the tools to unwind these policies at the appropriate time. The Fed is committed to both parts of its dual mandate and will take all measures necessary to keep inflation low and stable.
Qui francamente siamo davvero alle comiche finali (come direbbe un noto congiurato italano):

a) non abbiamo molta familiarità con questo tipo di politica monetaria (quantitative easing) e quindi siamo stati molto cauti [Cioè 3 triliardi di dollari stampati in un anno B. Bernanke li chiama cautela!!!,] 

b) le critiche di una possibile caduta in iper-inflazione sono esagerate perché finora le politiche di allentamento quantitativo (tradotto: stampare soldi a vagonate) non hanno portato ad un consistente aumento della quantità di denaro in circolazione
[grazie al cavolo (potete sostituire "cavolo" a piacimento), in pratica B.Bernake ci informa che fino ad ora non c'è stata inflazione perchè il mare di soldi stampati non è in circolazione ma è rimasto nei caveau delle banche che lo ottengono a tasso 0 e lucrano comprando titoli di stato lasciando l'economia reale a bocca asciutta. Che bello, i depositi bancari non sono aumentati nonostante che abbiamo riversato sul mercato 3.000.000.000.000 di dollari..., Rischio Calcolato è basito da dichiarazioni di questo genere ma andiamo avanti...]

c) La Fed ha fatto ogni preparativo per scongiurare il rischio di un alta inflazione. [Ghe pensi mi all'inflazione troppo alta, fossimo americani ci toccheremo insistentemente le parti basse o pesanti metalli ferrosi]


Il commento a freddo di Rischio Calcolato

Si tratta delle banche, sempre solo delle banche. Il problema di Ben Bernanke è quello di salvare un sistema bancario tutt'ora in grave crisi a causa principalmente dell'enormi quantità di strumenti derivati connessi con i prezzi delle abitazioni (meglio conosciuti come asset tossici manco provenissero dai denti di un cobra) e dell'alto indebitamento di imprese e famiglie .La Federal Reserve conferma di volere svolgere il ruolo di protettrice dello status quo e del sistema di potere legato alla lobby bancaria. La politica americana, diversamente da quella europea, è troppo debole per opporsi a questo strapotere. Alla luce dei fatti fanno veramente sorridere le critiche che il Presidente Obama fece 6 mesi fa alla cancelliera Merkel (che gli rispose per le rime) per ottenere dall'Europa misure simili a quelle Usa in termini di deficit (incontrollato) e politiche monetarie.

Detto questo Rischio Calcolato pensa che la Fed fallirà nell'intento di frenare l'ondata deflattiva che si sta abbattendo sull'economia USA, sono troppi i debiti delle famiglie, troppi i debiti delle imprese e troppi i debiti dello stato. Il tentativo in corso di trasferine una parte sulle spalle del mondo avrà il prevedibile effetto di esacerbare i rapporti fra gli stati ma non potrà invertire il corso naturale degli eventi che è quello di una DEFLAZIONE DA DEBITO, consumatori, imprese e istituzioni USA non possono continuare a consumare come il passato devono dedicare una parte crescente delle loro risorse per pagare i propri debiti (o fare fallimento ma il risultato è lo stesso).
A dirla tutta Rischio Calcolato pensa che a Ben Bernanke non importi nulla della deflazione in quanto tale, la sua preoccupazione è evitare che attraverso nazionalizzazioni e fallimenti chi controlla le varie  Bank of America, Citigrouop, JP Morgan (e in ultima analisi la Fed) perda il potere.

E i mercati azionari:
Nel momento in cui scriviamo abbiamo le borse euforiche (da +1.50% a +2%) e un dollaro debolissimo su tutte le valute. Finita la sbornia, con i primi dati su occupazione, prezzi delle abitazioni e fiducia di consumatori ed imprese, PIL reale (non quello preliminare USA) pensiamo che i mercati azionari tornino a scendere a dispetto dei desideri di Ben Bernanke. Ci rendiamo conto che è difficile fare ora una previsione di questo genere vedremo chi avrà ragione le prossime due settimane forniranno indicazioni utili in questo senso.
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6 commenti:

SCALZOTTO CARLO (ROXIONI) 4 novembre 2010 11:35  

Grazie per la descrizione, la chiarezza e l'impegno per le tue elucubrazioni.

FunnyKing 4 novembre 2010 11:37  

si fa quel che si può.

Alex 4 novembre 2010 12:13  

Ottima analisi e ottimo servizio al pubblico e la scimmia pensierosa è favolosa :)

Alex
www.isoladieden.com

FunnyKing 4 novembre 2010 12:17  

scimmia... ma è la mia foto dal profilo migliore!

Anonimo,  4 novembre 2010 12:52  

Ti secca se tanto per cambiare non sono d'accordo? :P

Innanzitutto l'inflazione: 2% codesta gran cippa, non trovo più la tabella che avevo visto qualche giorno fa con gli incrementi dei prezzi di materie prime, cereali, riso, metalli preziosi ecc. nell'ultimo anno ed erano tutti tra il 40% l'80%.

L'inflazione "ufficiale", seeee...prova a chiedere a chi va a far la spesa e poi vediamo.

Salvare il sistema bancario altrettanto, le banche piccole in USA schiattano a mazzi, son solo le too-big-to-fail ad essere protette ad ulteriore concentrazione del monopolio o oligopolio se vogliamo.

L'Europa differente dagli USA proprio non vedo come, se poi consideriamo i progetti di unificazione con gli USA che pare siano supportati dalla Merkel...

IL FATTORE GERMANIA: LA CREAZIONE DI UN MERCATO COMUNE CON GLI STATI UNITI
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7542

"
La Commissione e il Consiglio confermano così la loro partecipazione nella scomposizione dell’Unione e nella sua integrazione in una nuova struttura politica e economica transatlantica sotto direzione statunitense, ruolo che hanno già svolto nella negoziazione degli accordi a riguardo del trasferimento dei dati personali della cittadinanza europea negli USA e la creazione di un gran mercato che raggruppi i due continenti."

E se distruggiamo le valute poi le rimpiazziamo con una nuova, il QE2 è appunto arrivato...per ora le cose continuano ad andare in quella direzione.

Hiei

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