mercoledì 8 dicembre 2010

Aiuti agli stati in crisi ...s'interroga la Germania.

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di Carlo Scalzotto
La crisi del debito crescente alla periferia della zona euro, sta iniziando a preoccupare la Germania e gli stati meno indebitati dell'unione monetaria. I Credit Default Swaps (CDS) francesi, olandesi e le obbligazioni tedesche hanno registrato un'impennata negli ultimi giorni, un aumento significativo al di sopra dei livelli di Stati non-EMU come la Scandinavia. Un ritornello del tipo "la Germania non può continuare a pagare per i salvataggi senza andare in bancarotta se stessa" è stato ripreso al Bundestag dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble che ha aggiunto "Non stiamo nuotando nel denaro, stiamo annegando nei debiti". Mentre il debito pubblico e privato in Germania non è estremo, è da considerare invece molto alto per un paese sull'orlo di una crisi da forte invecchiamento demografico. Proprio per questo la locomotiva d'europa è già uno dei paesi più indebitati del mondo. C'è da notare anche una data importante per l'unione europea riferita alla riunione della Corte costituzionale tedesca che deve pronunciarsi sul meccanismo europeo per la stabilità finanziaria (EFSF), sulla la legittimità del recente bail-out greco e sugli acquisti di obbligazioni da parte della BCE. "C'è stata una palese violazione della legge che nessun giudice può ignorare" ha detto il prof Hankel, co-autore di una delle denunce. "Sono convinto il giudice per il futuro vieterà i pagamenti." Se a febbraio gli autori dell'esposto alla Corte Suprema avranno ragione, in europa il debito pubblico prenderà una piega a dir poco drammatica.
fonte: The Telegraph

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