lunedì 13 dicembre 2010

Debito Crisi e Tecnici: cosa dobbiamo davvero temere?

Condividi

Tra oggi e domani si decidono le sorti di ciò che rimane della maggioranza che ha stravinto le elezioni nel 2008 (e poi anche le regionali e le europee), Rischio Calcolato prova a fare qualche previsione e mette in guardia su quello che è il peggiore degli scenari per i cittadini. 

L'Italia fino ad ora è stata tenuta fuori dal ciclone che si è abbattuto sui debiti sovrani per due ragioni:

  • la capacità del governo di mantenere relativamente basso il deficit (5,6% sul PIL contro una media del 6,5% dell'eurzona) 
  • un sistema bancario relativamente meno esposto verso strumenti "tossici" e storicamente meno disposto a rischiare. 
La parola chiave per capire il contesto è "relativamente", un deficit/Pil del 5,6% è comunque allarmante, ben al di sopra dell'obbiettivo massimo posto al 3%. La leva finanziaria (sui mezzi propri) con cui i nostri istituti sono esposti al mercato è intorno a 12 (contro 30-50 delle principali banche tedesche tanto per fare un esempio) comunque un livello ingestibile se ci fosse un altra crisi di liquidità come a inizio 2009.

In un contesto di crisi economica con un esplosione delle ore di cassa integrazione pagate dallo stato, una diminuzione delle entrate fiscali e l'enorme massa di denaro che comunque serve a pagare gli interessi del debito pubblico, essere riusciti a cavarsela con un deficit del 5,6% per il 2010 è stato niente di meno che fenomenale, tanto che, per una volta, almeno  una parte della nostra classe politica (Tremonti)  viene ascoltata con rispetto e ammirazione alle riunioni di ministri e capi di governo europei.

Detto questo, il problema del debito pubblico italiano rimane irrisolto sul tavolo. Siamo arrivati al 118,5% del rapporto debito/PIl, Giulio Tremonti e il governo non hanno saputo affrontare con la stesso successo le problematiche che riguardano la competitività e la produttività del sistema Italia tanto che le stime di crescita (1,6% il prossimo anno, le più ottimistiche) non consentono un rientro del debito senza "mettere le mani in tasca" un'altra volta agli italiani.

Tutto questo preambolo per dire che chiunque ci governerà dopo il 14 Dicembre (anche in attesa di nuove elezioni a marzo) dovrà affrontare il problema di come "metterci le mani in tasca" e a chi "metterle". Per mettere temporaneamente in sicureza i nostro debito pubblico dalla "speculazione" saranno necessari tagli (o nuove entrate) per almeno il 2,5-3 punti di PIl (per rientrare nel 3%) ovvero tra i 35mld e i 45mld di euro, di cui 24 già previsti da Tremonti nell'ultima finanziaria. Mancano all'appello dai 12 ai 22mld di euro da trovare tra natale e pasqua.

Poi, nel corso dei prossimi 2 anni  saranno necessari altri 45mld di euro strutturali per fare calare il debito pubblico.

Ora non so voi come la pensiate in proposito, per Rischio Calcolato chiunque sia a dovere decidere come e chi debba tirare fuori i soldi deve essere un governo POLITICO, devono essere deputati e senatori che rischiano lo scranno alle prossime elezioni, ministri che rischiano la poltrona e l'impopolarità (ricordate l'Euro tassa di Amato). Immaginate un governo "tecnico" o come va di moda oggi "di salvezza nazionale" o di "responsabilità" (già fanno abbastanza schifo le definizioni..) in quel caso sia centro destra che centro sinistra che cespugli assortiti e primedonne dell'ultima ora direbbero in coro che licenziamenti, tagli e tasse non sono responsabilità loro, colpa del destino cinico e baro, colpa dei comunisti (versione di Berlusconi and friends), colpa di Berlusconi (versione delle opposizioni), colpa del Sud (versione di Bossi), colpa della crisi (versione di Tremonti).
Il "tecnico" di turno, ci si può scommettere, sarà espressione lui si dei così detti "poteri forti", le banche e le assicurazioni in prima fila.
Eh no, se è vero che il debito pubblico italiano va fatto calare attingendo anche al risparmio privato degli Italiani è bene sapere CHI ha deciso COSA e COME. Almeno rimane il diritto di non votarlo al prossimo giro. E poi, scusate chi cavolo avrebbe eletto Draghi, Montezemolo, Monti o altri salvatori della patria in servizio effettivo permanete?

p.s. la previsione di Rischio Calcolato: Berlusconi ottiene la maggioranza alla camera per un paio di voti e si dimette per andare a nuove elezioni. Oppure Berlusconi non ottiene la maggioranza alla camera e si va a elezioni lo stesso (fate la vostra previsone!)
Basta poco per sostenere Rischio Calcolato, sottoscrivi il feed oppure investi 2 minuti del tuo tempo cliccando su questo link... Grazie!


http://www.wikio.it
Share |

3 commenti:

Anonimo,  13 dicembre 2010 14:08  

Inizia ad essere lampante il piano: politici da operetta che mettono in scena questo bel teatrino, perche' nessuno vuole calarsi nella parte di "chi ha messo le mani in tasca agli italiani".
Percio': governo tecnico -> mani in tasca agli italiani senza un colpevole -> nuove elezioni. Sic et sempliciter.

Leonardo.

Anonimo,  15 dicembre 2010 15:40  

Non ci rendiamo ancora conto della situazione in cui ci troviamo ,continuiamo a rimandare i problemi veri del paese e mentre si parla di legge elettorale,escort,delle case di Fini ecc nessuno governa il paese facendo le RIFORME STRUTTURALI di cui l italia ha bisogno ed è veramente triste percepire che SIAMO PEGGIO DELL ARGENTINA

Basta poco per sostenere Rischio Calcolato, sottoscrivi il feed oppure investi 2 minuti del tuo tempo cliccando su questo link... Grazie!

  © Blogger templates The Professional Template by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP