venerdì 17 dicembre 2010

Editoriale:Downgrade sull'Italia in arrivo?

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 Oggi, al telefono, uno dei più importanti analisti (e blogger.....) italiani mi ha fatto notare una cosa interessante, il 2011 si presenterà come l'anno in cui i,tutti insieme, stati e banche (che sono quasi la stessa cosa ormai) si presenteranno sul mercato a chiedere fiumi di capitali. Non ce ne sarà abbastanza per tutti a prezzi (tassi) ragionevoli e quindi si è già scatenata un nuova guerra economica. Il terreno dello scontro si sta spostatando dal tasso di cambio fra le valute, ai tassi di interesse, il vincitore sarà chi riuscirà ad attirare capitali al tasso minore degli altri.

Gli attori in questa partita sono le nazioni indebitate ovvero l'America e gli stati europei, entrambi il prossimo anno gireranno il resto del mondo con il cappello in mano per tirare a campare. Ebbene letta in questa chiave non sorprende affatto la "strana" raffica di downgrade che le agenzie di rating stanno rovesciando sulla vecchia Europa. Purtroppo le consuetudini sono dure a morire e sebbene i rating dati dalle varie Firch, Moody's, S&P,Dagong Global (China) sono poco più che veline passate da Washington e Pechino, l'impatto sui mercati riesce ancora a farsi sentire anche se in maniera sempre più attenuata.

Per la verità anche le istituzioni europee ci mettono del loro riconoscendo alle principali agenzie di rating occidentali, tutte americane, il potere di determinare se un bond sovrano è buono per essere accettato come collaterale dalla BCE oppure no. Sarebbe davvero ora di farla finita con questi intrecci e di cominciare a costruire agenzia di rating europea come propone la Francia, ma tant'è......

Tornando in argomento, non sarebbe strano se dopo il Belgio (messo recentemente sotto osservazione), la Spagna e l'Iralnda toccasse proprio all'Italia (magari passando per il Portogallo), pensiamoci un attimo: il rating della Grecia (che dovrebbe essere D sencondo l'agenzia "Buon Senso"....) non si può minimamente toccare, ancora un notch in meno e tutti i bond greci varrebbero 0 (zero) come collaterale per ottenere credito presso la BCE con immediate  ricadute negative su tutto il sistema bancario sia europeo che americano.

Gli argomenti per abbassare il rating sui nostri BTP non mancherebbero certo: alto rapporto debito/Pil, instabilità politica, bassa crescita...basta mettere sotto il tappeto il dato sul deficit/Pil italiano et oplah il giuoco è fatto!

Un bel downgrade, magari di solo un piccolo scalino per il terzo debito pubblico del mondo, e patatarac , fuga dei capitali (Cinesi) dall'europa verso...verso lo Zio Sam of course.

Vi sembra un ipotesi fantasiosa,...a me no.
Fk


http://www.wikio.it
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16 commenti:

Anonimo,  17 dicembre 2010 16:51  

Non so. Potrebbe anche essere che qualcuno, messo alle corde, decida di fregarsene altamente delle banche "degli altri".
Tutto sommato basta una Grecia per far iniziare il domino...
Oppure si potrebbe minacciare il ritiro di qualche tonnellata di oro dai fondaci della Fed...
O ritirare fuori dal cassetto qualche bond...
Secondo bisogna partire dal presupposto che gli equilibri mondiali si stanno spostando e gli avvoltoi potrebbero questa volta la carne delle carogne potrebbe essere avvelenata...

FunnyKing 17 dicembre 2010 16:53  

Non stavo pensando ad avvoltoi ma a una guerra preventiva fra stati. Questi downgrade sono seguiti al crollo delle obbligazioni USA...puzza di bruciato.

sakura 17 dicembre 2010 19:21  

Occhio alle h funnyKING, l'anno solare non le vuole......

FunnyKing 17 dicembre 2010 19:52  

ooops ih-ooooo ih-oooo
Grazie Sakura

sakura 17 dicembre 2010 20:49  

Grazie a te il post è ottimo. Continuo a chiedermi da profano per quanto ancora una bolla così manifesta possa continuare a gonfiarsi, con lo S&P che corre da mesi....ma dove va???? Si vede che mi manca qualche tassello o qualche pezzo di cervello.

sakura 17 dicembre 2010 21:12  

Quanto alla guerra fra economie c'è. Preghiamo solo che resti confinata ai mercati, visti i focolai in Corea del Nord ed Iran, ambedue sotto l'ombrello cinese....

Anonimo,  17 dicembre 2010 21:27  

Io oggi mi sono fatta una domanda analoga: come mai la nostra Borsa sta andando peggio ancora della Borsa di Madrid? Io lo vedo come un attacco per affossare Berlusconi, visto che Fini non ci è riuscito. E l'attacco viene sempre dalla medesima parte, dall'altra parte dell'oceano, e così il cerchio si chiude con il discorso delle agenzie di rating. Affossare i PIIGS, ma soprattutto quello più scomodo: l'Italia.
Claudia

FunnyKing 18 dicembre 2010 08:28  

Claudia, per me il tentativo degli USA è quello di fare cambiare la politica energetica ed estera dell'Italia che è per certi aspetti diametralmente opposta ai loro interessi. In questo senso il cambio di leadership in Italia è necessario ma ad un patto: che gli usa abbiano un alternativa controllabile. Fatto questo ragionamento mi risulta meno strana l'improvvisa determinazione e forza di Fini e Casini (e montezemolo e...) a fare un terzo polo. Spingerò questo ragionamento alle sue estreme conseguenze in un post.

Anonimo,  18 dicembre 2010 10:24  

si può notare come siano aumentati gli afflussi di capitale verso l'america da quando hanno diffuso notizie sull'europa e penso che l'attacco all'italia (incominciato politicamente con la tentata crisi di governo) sarà l'atto finale ......e se l'itlia regge allora l'america sarà nella.....beh mi avete capito

sakura 18 dicembre 2010 14:52  

Trovo semplicistici certi ragionamenti che vedono in un nemico la causa di "tutti i mali" dello stivale. Certo agli USA non piacciono gli accordi sul GAS con Putin e certo la CIA in passato e nel presente (Abu Omar) non ha lesinato interventi pesanti e gravi in Italia e temo anche sanguinosi negli anni 70/80.
Tuttavia l'Italia ha dei mali in sé e per sua esclusiva responsabilità, a partire dai cittadini fino ai governanti.
Basta prendere il fisco ed i reiterati condoni di Tremonti, fino allo scudo fiscale, per cui era assolutamente conveniente non pagare le tasse e portare capitali all'estero e poi riportarli con lo scudo in Italia, piuttosto che pagare le tasse sugli stessi.... Andiamoci piano ad inquadrare i cattivi responsabili di tutti i maldipancia del tricolore, con il solo fine di non voler vedere le nostre esclusive magagne. Il bene del paese consisteva in un passo indietro del Presidente del Consiglio ed in un governo a guida Tremonti che avrebbe avuto una larghissima maggioranza e non sarebbe assolutamente stato un "ribaltone". Forse anche qui come in passato gli interessi personali del premier hanno allontanato la scelta più saggia a favore della scelta a lui più favorevole se non necessaria (l'impunità). Non diamo agli Americani colpe che gli americani non hanno (anche se ne hanno).....

Anonimo,  18 dicembre 2010 15:06  

@sakura

"Tuttavia l'Italia ha dei mali in sé e per sua esclusiva responsabilità, a partire dai cittadini fino ai governanti.
Basta prendere il fisco ed i reiterati condoni di Tremonti"

"Il bene del paese consisteva in un passo indietro del Presidente del Consiglio ed in un governo a guida Tremonti"

Questo mistero di affidare la soluzione a chi ha creato il problema...

Hiei

sakura 18 dicembre 2010 17:22  

Hiei dimenticavo, mi piaceva sapere qual era la tua idea, quale soluzione ti pare più plausibile?

Anonimo,  18 dicembre 2010 23:22  

La mia idea dovrei scrivere un libro per spiegarla, cosa per il momento che non ho tempo di fare per mero realismo: già ho avuto modo di dire che il punto di non ritorno è stato ampiamente superato.

Ora c'è da affrontare il collasso, la montagna di disastri conseguenti o concomitanti e il tentativo di repressione e dittatura per cui è stato imbastito tutto 'sto schifo.

Fra qualche anno e qualche altra milionata (ad andar bene) di morti se sarai ancora in giro magari ne riparliamo.

Hiei

Anonimo,  19 dicembre 2010 09:36  

Non so se dietro le mosse di Fini e giannizzeri vari ci siano gli Usa, Quello che so è che si è trattato di una manovra di palazzo che, con l'aiuto di qualche cosiddetto "potere forte", ha cercato di dare al paese un governo non votato e voluto da nessuno. In pratica, una manovra eversiva. E come tale, è stato un bene che sia stata fermata.
Aggiungo che si sono sentite solo stupidaggini, quali l'aumento delle imposte sulle "rendite" e la necessità di una patrimoniale. Nessuno che sostenga il taglio della spesa pubblica e il calo delle tasse: senza andare in questa direzione scoppierà tutto, americani o meno.
BILL

sakura 19 dicembre 2010 16:54  

Hiei
Ho una bambina di 3 anni e come puoi immaginare sono per soluzioni meno apocalittiche e magari spiegate un pochino meglio.
Ad ogni modo prego che l'attuale "guerra" valutaria non prenda altre forme. Non sono infatti ottimista né sull'andamento dei mercati, né dell'economia.
La crescita vertiginosa dell'oro ci dice come probabilmente altri immaginano scenari non propriamente rassicuranti e stiano assicurandosi a colpi di lingotti.

Fabio 20 dicembre 2010 15:34  

Mhh non sono d'accordo. Gli USA hanno trovato una via molto più semplice per sostenere il proprio debito: stampare denaro. Il Giappone molto semplicemente ha ridotto quasi a zero il PIL, finanziando a costi contenuti il proprio debito pubblico, ben superiore a quello italiano (si avvia al 200% del PIL).
Inoltre S&P etc sono indicatori molto parziali e molto inaffidabili: sono passati solo 2 anni dal fallimento di Leheman, che non avevano previsto per nulla. Non parliamo di Parmalat.
Le società di rating sono come i guardiani che chiudono le stalle quando sono scappati i buoi, ed il brutale downgrading dell'Irlanda è venuto con forte, anzi fortissimo ritardo rispetto alla crescita del fattore rischio ed alla sua digestione dal parte del mercato.
Se il tuo è un ipotetico scenario di studio va bene. Però non ritengo sia il più probabile.
A proposito, hai letto l'aritcolo di Libero sui 68 milioni di case vuote in Cina ?

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