giovedì 23 dicembre 2010

Speciale Grecia : Oggi è il giorno della finanziaria di Atene, banche con il fiato sospeso.

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Update: Ieri notte la finanziaria Greca è passata con 156 voti a favore e 142 a sfavore, il premier Papandreau ha dichiarato "Noi (la Grecia) non faremo bancarotta. Nel 2012 torneremo sul sentiero della crescita...Non daremo soddisfazione agli speculatori o alle agenzie di rating".


Due note a margine di Rischio Calcolato:
Nota1:  dopo queste misure il rapporto deficit/pil Greco è stimato (dal governo) al 7,6% sul PIL con un rapporto debito/PiL 2011 oltre il 150%.
Nota2: I (politici) Greci non daranno la soddisfazione ad agenzie di rating e speculatori, di certo stanno facendo di tutto per darla alle grandi banche che ne detengono il debito.

Che senso ha tutto questo?

Oggi il parlamento di Atene è chiamato ad approvare l'ennesima finanziaria per ottenere ulteriori aiuti da UE e Fondo Monetario Internazionale. I Greci sono chiamati ad un altra tornata di tagli a stipendi, privatizzazioni, deregolamentazioni, tasse e licenziamenti nel settore pubblico per rendere "accettabile" da FMI e UE proseguire nel programma di sostegno finanziario con l'erogazione della quarta tranche di aiuti in scadenza a Gennaio.

 In realtà la partita che si gioca sulla pelle dei cittadini greci è di più ampia portata e riguarda il sistema bancario europeo (ma guarda un poco). Oggi i titoli di stato greci sono al limite minimo di rating per essere accettati come collaterale dalla BCE per l'erogazione di prestiti al sistema bancario. In altre parole, le banche greche ed estere che si stima detengano direttamente oltre il 60% del debito pubblico greco (che ammonta a 300mld di euro) in caso di un ulteriore downgrade dovrebbero restituire immediatamente gli euro presi a prestito dalla BCE mettendo in garanzia i buoni del tesoro di Atene. Considerando che la leva finanziaria media che la BCE ha concesso per questo tipo di prestiti sui titoli Greci è intorno a 10 (il dato lo stiamo verificando nei meandri del sito della BCE, attualmente la BCE applica un haircut del 20% sui titoli di stato greci e poi concede prestiti con una leva che può arrivare anche a 20, ovvero 16 sul valore nozionale), la cifra da restituire per le banche europee è stimabile fra 1,5 e 2 triliardi di euro, in alternativa sarebbero da trovare altri 150mld di euro di asset da usare come collaterale.

A conferma dell'importanza del voto di oggi, l'agenzia di rating Fitch (link) (ovvero un altro ufficio del ministero del tesoro USA) ha già annunciato che in caso di voto negativo sarebbe pronta a portare il livello del rating al di sotto della soglia BBB trasformando i bond greci in Junk Bond non più accettabili dalla BCE come collaterale.

Intanto nella "Grecia reale" oggi l'intero settore dei trasporti è ancora una volta bloccato, I sindacati dei lavoratori pubblici e privati incrociano le braccia per 3 ore, mentre i trasporti pubblici si fermano per 24 ore. Lo sciopero continuera' anche domani e durera' fino alla vigilia di Natale, intralciando il tradizionale shopping .(AGI).

Un ultima notazione, per Rischio Calcolato (e non solo) non esiste un modo per fare uscire la Grecia dalla crisi che non preveda una forma di taglio del suo debito (allungamento scadenze, taglio o azzeramento cedole, haircut) come precedentemente scritto su questo Blog in questi ultimi giorni di natale insieme ennesima finanziaria lacrime e sangue il governo greco potrebbe decidere un piano per "consolidare" (bella parola eh) il proprio debito, magari con la benedizione proprio di FMI e UE che hanno già "allungato" di 3 anni le scadenze sui prestiti concessi alla Grecia...fantasie?  Vedremo.

Buon Trading a tutti


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